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Autor: Anne-Geneviève Bütikofer

Sistema ospedaliero 26/06/2026

Gli ospedali hanno investito - ora la digitalizzazione deve essere efficace nella quotidianità

Berna, 26 giugno 2026 Gli ospedali e le cliniche hanno dato il loro contributo all’introduzione della cartella informatizzata del paziente CIP. Nella prossima fase di sviluppo servono ora applicazioni digitali concrete che sgravano in modo sensibile pazienti e fornitori di prestazioni nella quotidianità delle cure.
 

Gli ospedali svizzeri hanno fatto i propri compiti: il 95 per cento di essi oggi è collegato alla cartella informatizzata del paziente CIP. A tale scopo negli scorsi anni hanno impiegato notevoli risorse finanziarie, tecniche e di personale.

Lo studio sui costi ora pubblicato dell’Ufficio federale della sanità pubblica UFSP tuttavia mostra pure: finora l’utilità durante la quotidianità delle cure è limitata. Solamente circa un quinto degli ospedali utilizza attivamente la CIP. Nel contempo, sono ancora troppo pochi i cittadini che aprono e sfruttano una CIP. Il problema di fondo è il seguente: mentre gli ospedali sono obbligati a collegarvisi, tale obbligo non si applica ai fornitori di prestazioni ambulatoriali. Molte informazioni rilevanti per le cure rimangono così al di fuori della CIP ed è inevitabile che la sua utilità nella quotidianità delle cure risulti limitata. 

Integrare la CIP in modo profondo nei sistemi degli ospedali vale tuttavia unicamente la pena se informazioni rilevanti e attuali sono disponibili in tutto il processo delle cure. Fintanto che ciò non è il caso e che la CIP è poco utilizzata anche dai cittadini, essa non riesce a sviluppare alcun plusvalore nella quotidianità delle cure. 
 

Dispendio elevato - ora ci vuole l’efficacia

Il collegamento con la CIP, secondo lo studio, ha generato costi mediani di CHF 1’177 per letto per una soluzione tramite portale e di CHF 2’318 per letto per un’integrazione profonda. Per un ospedale di centro dell’ordine del gruppo LUKS con circa 840 letti ciò corrisponde, rispettivamente, a costi una tantum calcolati di circa CHF 1,0 milioni e di circa CHF 1,95 milioni. Per un ospedale regionale con circa 170 letti ne risultano rispettivamente costi di circa CHF 0,2 milioni e di CHF 0,4 milioni. Per una soluzione tramite portale, si aggiungono spese d'esercizio annue: nel caso degli ospedali di grandi dimensioni queste spese mediane si situano a CHF 505 per letto; per una struttura con 840 letti ciò corrisponde a ca. CHF 0,42 milioni all’anno, nel caso di 170 letti a circa CHF 86’000.

«Gli ospedali hanno fatto la loro parte e investito nell’infrastruttura digitale. Ora l’efficacia di tali investimenti deve risultare pure nella quotidianità delle cure», dice Anne-Geneviève Bütikofer, direttrice di H+ I vostri ospedali. «Abbiamo bisogno di applicazioni che mettono a disposizione rapidamente e in modo sicuro informazioni rilevanti per le cure, evitano doppioni e sgravano concretamente il personale.»
 

Accelerare ora standard nazionali e applicazioni concrete

Anche la nuova cartella sanitaria elettronica da sola non riesce a creare un valore aggiunto per l’assistenza sanitaria. È decisivo che ora, a tappe e in modo coordinato, vengano introdotti standard nazionali in tutta la catena delle cure. Al centro dell’attenzione vi sono casi concreti di applicazione quali la medicazione elettronica (E-Medikation) e la ricetta elettronica (e-ricetta).  Esse devono essere integrate direttamente nei sistemi dei fornitori di prestazioni, semplificare lo scambio di informazioni e funzionare nella quotidianità delle cure.

Ulteriori investimenti non possono perciò confluire semplicemente in strutture la cui sostituzione è già prevedibile. I mezzi disponibili vanno diretti in modo mirato in applicazioni e standard interoperabili che migliorano la qualità, la sicurezza dei pazienti e l'efficienza. Per lo scambio tra i fornitori di prestazioni occorrono soluzioni praticabili al di fuori rispettivamente della CIP o della CSE.

Solamente se tali applicazioni già sono state attuate in modo ampio e vincolante prima dell'avvio della CSE, per i cittadini vi sarà una disponibilità effettiva di informazioni sanitarie rilevanti e attuali. A tale scopo servono standard nazionali, un finanziamento chiaro e il coinvolgimento vincolante di tutti i fornitori di prestazioni. 

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