Le persone interpellate attribuisono sempre minore importanza ai costi da pagare personalmente

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Alla vicinanza continua ad essere attribuita l'importanza minore. La vicinanza (il 57% «molto importante» oppure «abbastanza importante», +12), un consiglio personale di parenti e conoscenti (il 61%, +11) e il cibo servito in ospedale (il 63%, +8) come nel 2017 occupano gli ultimi tre posti nella classifica dei fattori decisionali.

La vicinanza è il fattore più importante per i simpatizzanti del PPD (il 75%) e per le persone interpellate di età superiore ai 70 anni (il 74%). Tale fattore riveste un'importanza superiore alla media anche per le persone con un basso livello di formazione (il 70%), redditi più esigui oppure che preferiscono il PS quale partito politico (il 68% cad.). Per le persone di età superiore ai 70 anni il cibo servito in ospedale è importante (l'84%). Soprattutto gli interpellati provenienti dalla Svizzera francofona danno peso ai consigli personali (l'83%). Pure per le persone provenienti da grandi agglomerati (il 72%) e con un livello di formazione basso (il 71%) tale fattore decisionale è importante. I costi da pagare individualmente non rivestono più l'importanza che avevano nel 2017 (l'82%, −11). Pure la stanza d'ospedale accogliente (il 76%, −11) è diventata meno importante. Per la medesima percentuale di persone interpellate (il 76%, −4) i tempi possibilmente brevi di cura e di degenza sono un fattore decisionale importante.

I costi da pagare personalmente sono importanti per le persone con un reddito più basso dell'economia domestica (il 96%) oppure un livello più basso di formazione (95%). Pure per le persone non legate a un partito politico (il 94%) e i simpatizzanti del PS (l'87%) i costi rivestono un'importanza superiore alla media. I simpatizzanti del PS danno inoltre un'importanza superiore alla media a una degenza possibilmente breve (l'83%) e a una stanza d'ospedale accogliente (l'86%). A quest'ultima pure nella Svizzera di lingua italiana (l'83%) è attribuita grande importanza. Le persone che nel 2017 non sono state in cura o non si sono sottoposte a controlli (l'88%), che provengono da regioni rurali (l'86%) e che sono di età compresa tra i 30 e i 39 anni (l'83%) attribuiscono un'importanza superiore alla media ai tempi brevi di degenza e di cura.